SPETTACOLI IN REPERTORIO
CHI SOPRAVVIVE FA I SALUTI
Coreografia GIOVANNI DI CICCO
Danza Luca Alberti, Filippo Bandiera, Emanuela Bonora, Carlotta Brogi, Massimo Cerruti, Giovanni Di Cicco, Erika Melli, Fabio Caputo/Giulio Venturini e Teresa Valle.
Costumi Daniela De Blasio
Luci Davide Bellavia
Durata 50 minutI
PRODUZIONE FONDAZIONE LUZZATI/TEATRO DELLA TOSSE
Lo spettacolo, in questa realtà che cambia più veloce dei corpi che la abitano, nasce oggi come rito necessario.
“Sopravvivere” non è un distacco, ma un “vivere sopra”.
Lo spettacolo è solo un episodio, uno dei molti possibili è un atto per idealizzare un mondo, perché idealizzarlo e sempre possibile. E forse, per attimi, è persino possibile realizzarlo
CORPO NUCLEARE
Coreografia e ideazione
GIOVANNI DI CICCO
Danza
Luca Alberti, Emanuela Bonora, Carlotta Brogi, Giulio Venturini
Musica
Jiji Hirota e A.A.V.V.
Durata 45 minuti
Nato dalla collaborazione con L’Associazione Echo-art per il 36° Festival Musicale del Mediterraneo, Arcipelago di segni è un grido alla vita, dove la forza della danza incontra il suono delle percussioni giapponesi.
Corpi che raccontano silenzi e memorie: un incontro fra oriente e occidente maturato all’interno del mondo artistico e dell’incontro con Maestri di Arti Marziali.
Danza Giovanni Di Cicco
Membro del Galata Mevlevi Ensemble, Istanbul
Musica e voce: Selcuk Gurez
Membro del Galata Mevlevi Ensemble, Istanbul
Durata: 30 minuti
Breve omaggio alla poesia di Jalalludin Rumi, fondatore della Confraternita Sufi dei Dervisci Me- vlevi (Dervisci rotanti).
Durante la tipica danza il semazen (danzatore), nella continuità della rotazione, recita alcune poesie mistiche composte da Rumi (1207-1273). Un musicista accompagna la performance suo- nando il Ney e il Bendir. La danza rotante non verrà mai interrotta, poesie e musica si alternano e a volte si accompagnano. In una danza che è preghiera, il finale è un invito al pubblico a partecipare attivamente alla performance
BEETHOVEN IX
Coreografia
GIOVANNI DI CICCO
Danza
Luca Alberti, Filippo Bandiera, Emanuela Bonora, Fabio Caputo, Roberto Orlacchio, Valentina Squarzoni, Giulio Venturini, Francesca Zaccaria.
Orchestra di Padova e del Veneto Coro Lirico Veneto
PRODUZIONE RIVA MUSICA
La Nona Sinfonia non è solo una composizione musicale, ma un monumento a un certo concetto di umanità e di tensione: la tensione tra il limite e l’infinito, la lotta contro il destino, la riflessione sulla condizione umana.
Giovanni Di Cicco conduce otto danzatori all’interno di quest’opera che sovverte ogni principio di ordine e forma.
La coreografia si muove nell’intervallo tra il caos e l’armonia, tra la ricerca incessante di senso e la consapevolezza del limite umano. E’ un incontro di forze, di corpi che sono segni di un tempo, di una storia, di un’urgenza che attraversa l’individuo e il collettivo, l’istante e l’eternità. Un conflitto che tenta di affermarsi nell’infinito di un desiderio che non trova mai completa realizzazione.
CROMATISMI
Coreografia
GIOVANNI DI CICCO
Danza
Emanuela Bonora, Fabio Caputo, Valentina Squarzoni, Giulio Venturini.
Assistente di produzione
Filippo Bandiera
Le opere di Tiziano, uno dei più grandi maestri del Rinascimento, vengono osservate per parti, scampoli, frammenti, estrapolandone dei lembi che diventano trama di un percorso drammaturgico-fisico, che dal colore entra nel dettaglio tralasciando il senso generale del soggetto. I danzatori intavolano un dialogo sottile che vive nello spettacolo, svanisce al suo termine e lascia eco di sé nelle stanze della memoria.
Site Specific
il girotondo di Dioniso
Coreografia
GIOVANNI DI CICCO
Danza
Luca Alberti, Filippo Bandiera, Emanuela Bonora, Roberta Piazza, Giulio Venturini, Aaron Weber
Costumi e oggetti di scena
Francesca Traverso
Musica originale eseguita dal vivo
Tommaso Rolando
Indagine apparentemente indecifrabile ispirata al dionisiaco che si nasconde in noi.
Una latente ebrezza che fermenta dalla vita stessa e che ci spinge a cercare, non senza fatica, la gioia di destreggiarsi nei propri sensi e perdere il controllo appesi al mistero.E’ uno scorrere di quadri in azione ispirati alla pittura vascolare greca e al nostro inconscio.
Uno spazio di gioco che si muove tra danza, immagini mitiche e musica elettronica.
Elogio della caduta
Coreografia
GIOVANNI DI CICCO
Danza
Luca Alberti, Filippo Bandiera, Emanuela Bonora, Roberta Piazza, Giulio Venturini, Aaron Weber
Testi e voce
Nicola Bucci
Musicisti
Echo-art: Friedrich Glorian (percussioni), Miriam Gotti (voce)
Danza, filosofia, musica e teatro raccontano la preziosità del cadere e il piacere dell’arrendersi
“Elogio della caduta” è insieme una scrittura scenica e uno spartito musicale, in cui la danza per cosi dire mima i concetti come i concetti improvvisamente si mettono a danzare. Nella genealogia del verbo cadere si aprono inquadrature che espongono lo stato d’eccezione come la regola in cui viviamo, restituendoci tutta l’autonomia, non di un gesto sospeso, ma nella sospensione del gesto, che nella caduta trova una chance impresagita e non una ineluttabile rovina.
Swans_Incursioni urbane
Coreografia
GIOVANNI DI CICCO
Danza
Filippo Bandiera, Emanuela Bonora, Fabio Caputo, Giulia Gilera, Valentina Squarzoni.
Musica originale
Tommaso Rolando
“Cinque danzatori e un musicista in 6 differenti luoghi caratteristici, propongono una rielaborazione personale del “Cigno” di Camille Saint-Saen.
Brevi coreografie, immagini, installazioni che affondano le proprie radice sul senso della tradizioni e del mito e sul passaggio all’oggi, un continuo sconfinamento tra astratto e grottesco, in cui la natura di ogni performer si appoggia alla tradizione del cigno e del suo mito per arrivare alla propria interpretazione.



































