direzione artistica
GIOVANNI DI CICCO

La nascita

DEOS – Danse Ensemble Opera Studio – nasce nel 2013 da un’idea di Giovanni Di Cicco e della direzione artistica del Teatro, come progetto sperimentale all’interno della Fondazione Teatro Carlo Felice,  configurandosi quale compagnia di danza contemporanea interna a una Fondazione lirica.

L’ensemble, composto da quindici danzatori, si caratterizza per l’eterogeneità dei percorsi formativi e professionali, dove, la pluralità dei background, non rappresenta una somma di linguaggi, ma il terreno di un loro adeguamento, in linea con quella logica di disappropriazione che attraversa il lavoro di Di Cicco, anche in relazione ad un duplice impegno che la compagnia è chiamata a svolgere.

Da una parte il lavoro coreografico si articola nell’inserimento dei danzatori all’interno delle opere liriche in cartellone, dall’altra la ricerca fisica si concentra sulla produzione di spettacoli peculiari di danza contemporanea inseriti sia all’interno della stagione, sia rappresentati in altri contesti teatrali o site specific.

La compagnia resta in residenza presso il Teatro Carlo Felice fino al 2020, per poi avviare, dal 2021, una collaborazione con la Fondazione Luzzati / Teatro della Tosse, proseguendo un percorso che si colloca tra collaborazioni istituzionali e ricerca personale , tra forma e sua costante messa in crisi.

Metodo, una filosofia della carne

Il lavoro di DEOS/Giovanni Di Cicco pone al centro il corpo,  luogo in cui principio e fine coesistono nell’atto stesso del danzare.

La scrittura coreografica si configura come pratica di rivelazione. Il valore dell’opera non risiede tanto nel risultato quanto nel processo di creazione, inteso come esperienza trasformativa. Lo spettacolo, visto come un mandala,  implica un lavoro di costruzione che contiene già, al momento della sua manifestazione, il proprio disfacimento. La scena diventa così luogo di apparizione e dissoluzione simultanee.

La costante metodologica della ricerca è nello stare, un abitare il presente svuotato da proiezioni, ed è, in questo quadro,  che la drammaturgia non viene intesa come sviluppo narrativo lineare, ma come dispositivo di percezione.

Il suo principio generativo è una forma di premonizione: uno sguardo anticipante che, ponendosi “a monte”, rilegge il reale. In senso escatologico, la fine non è esito ma condizione operativa.

Da questa tensione nasce una visione fisica del mondo, che il lavoro sul corpo restituisce come composizione di: stati, immagini, relazioni che si coagulano per intensità e risonanza. La drammaturgia diventa così un campo di forze in cui il gesto si dà come traccia di una rivelazione in atto.

All’interno di questo processo unitario, le diverse creazioni della compagnia possono assumere forme anche molto differenti: alcune astratte e formali, altre esplicitamente evocative o narrative. Ciò che resta costante è la struttura profonda del lavoro: il primato del corpo come luogo di rivelazione e l’attivazione di un presente intensificato, in cui il gesto emerge come evento necessario.

La “filosofia della carne” che attraversa il lavoro di Giovanni Di Cicco e della compagnia DEOS può essere letta come una pratica.

Il danzatore non è interprete nel senso tradizionale, ma mediatore. Il suo ruolo non consiste nel produrre forma, bensì nel lasciarla emergere attraverso un processo di disappropriazione. Il danzatore non è  colui che trattiene il sapere, ma lo lascia transitare attraverso il corpo. La creazione non è un atto individuale, ma un fenomeno collettivo, stratificato nel tempo, che include non solo i danzatori presenti ma anche quelli che hanno attraversato la compagnia.

La centralità del corpo non implica una sua affermazione identitaria, ma agisce come dispositivo di trasformazione che dissolve la tecnica nella sua integrazione. Ciò che resta non è un repertorio di forme, ma un insieme di principi dinamici che orientano il gesto dall’interno.

In questo senso, l’incontro con pratiche come il Kinomichi e con l’esperienza dei Dervisci rotanti introduce una dimensione decisiva: la rotazione come dispositivo di svuotamento e di accesso a uno stato di presenza non mediata. Come nella preghiera, il movimento non è più finalizzato a un risultato, ma diventa condizione di apertura. La ripetizione e la rotazione operano qui come tecniche di disattivazione dell’intenzionalità: sospendono il controllo e permettono l’emergere di una qualità del gesto non volontaria.

Collaborazioni

Dal 2020 DEOS collabora con il Teatro La Fenice di Venezia. Nel 2020 per l’opera Dido and Æneas con la regia e coreografia di Giovanni Di Cicco, sempre nel 2020 con Histoire du Soldat ripreso in aprile 2021,  in giugno 2022 e maggio 2023, nel 2023 con “Satyricon “ di B. Maderna nel 2026 collabora con il Teatro per la realizzazione di Ottone in Villa  con la regia e coreografia di Giovanni Di Cicco

Collabora con il Teatro Nazionale alla realizzazione degli spettacoli Spoon River, Tintarella di Luna, e Alda.Diario di una diversa. E con il Teatro Stabile di Bolzano per la creazione dello spettacolo Tango Macondo e, per la stagione ragazzi creaMIA – donne violate e maschi violenti con Giorgio Scaramuzzino

Dalla stagione 2014 DEOS si apre alla città creando coreografie per spazi urbani  per il Festival della Scienza,  Sito Archeologico Giardini Luzzati, Palazzo Ducale, Genova, Festival TeChe, Andersen Festival, Museo d’arte Moderna GAM, Nervi, Palazzo Bianco, Genova, Festival Resistere e Creare, Galleria Cardinal Siri, per la Fondazione Teatro Carlo Felice.

Dal 2016 prende il via il progetto di Ricerca Coreografica per Giovani DanzAutori che ha portato alla creazione degli spettacoli Carmen, La partita sull’ariae Trilogia itinerante, S.0.S – segnali interiori, Incartati, Memories of the paste e La pienezza del vuoto, realizzati dai danzatori interni della compagnia e Granelli di Cosmo e La ragazza Carla realizzati dagli allievi del corso di perfezionamento professionale del danzatore contemporaneo.

Per il teatro ragazzi crea Cenerentola e Il ghigno di Petruška spettacoli di danza per ragazzi accompagnati da laboratori svolti in classe. Negli anni 2016,2017,2018, 2024,2026 è vincitrice del bando Valentina Abrami per la promozione e valorizzazione del ruolo delle arti nell’educazione e nella formazione scolastica primaria

Dal 2018 al 2024 DEOS è promotore del progetto L’Azione Silenziosa, corso di perfezionamento professionale del danzatore contemporaneo con il sostegno del MiC

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