Venerdì 26 marzo 2021
Live Streaming per le scuole


adattamento teatrale in lingua italiana


danzatrice e coreografa Emanuela Bonora/DEOS
costumista Marta Del Fabbro
luci Fabio Barettin

attore e regista Francesco Bortolozzo
direttore Alessandro Cappelletto

nuovo allestimento Fondazione Teatro La Fenice

L’Histoire du soldat  non è un’opera vera e propria perché manca il canto. Poiché per gli autori era necessario attirare l’attenzione del pubblico, specialmente quello meno colto dei villaggi, la priorità venne data alla parte raccontata a cui la musica doveva essere di supporto nei momenti salienti. La partitura in effetti si presenta come una suite costituita da tanti pezzi separati, ognuno col suo preciso carattere: una marcia, una pastorale, una marcia reale, un tango, un valzer, un rag-time. Secondo le indicazioni degli autori lo spettacolo doveva svolgersi su di un piccolo palco; da un lato vi era il Narratore, seduto su di uno sgabello, di fronte ad un tavolino con una caraffa di vino ed un bicchiere; dal lato opposto stava l’orchestra, mentre nel mezzo della scena agivano i mimi e la ballerina. Le scene disegnate da Auberjonois consistevano in un sipario su cui erano dipinti due zampilli di fontane con una barca posta su di essi e dei siparietti fatti di tela cerata con varie raffigurazioni; questi ultimi venivano arrotolati a mano a seconda dello svolgersi della narrazione.